Post by SergioBene.
Allora la prossima settimana vado a Capannoli con la macchina
fotografica nello zainetto.
Detto, fatto.
Oggi ci sono andato.
La FERRETTI non c'e' piu'. Lo stabile e' li', semiabbandonato,
dall'altra parte di Mercatone Uno all'ingresso di Capannoli. In
completo disarmo non ha piu' neanche una scritta che dica 'FERRETTI'.
Il campanello non ha etichetta e il portone principale e'
rigorosamente chiuso.
C'era una finestra a piano terreno attraverso la quale si intravvedeva
una scrivania con sopra dei disegni tecnici e una lampada accesa. Sono
entrato dalla porta accanto, ho dato una voce. Tutto inutile. Non
c'era nessuno e lo stanzone li' accanto era rigorosamente vuoto.
Tornando a Pisa dapprima pensavo di passare da Pontedera per chiedere
a Mauro Busdraghi. Poi, pero', ho deciso di tagliare per Fornacette.
Attraversato l'Arno ho avuto l'ispirazione di andare a rompere le
balle a Bartoli, il papa' di cotanto Guerriero.
'Ciao Graziano, come va?'
'Oh, che ci fai qui? Sei andato sul Serra?'
'No, avevo da andare a Ponsacco e passavo da queste parti sulla via
del ritorno. Avrei due domande da farti. Una di falegnameria e una di
ciclismo. Come si fa a fare un pianetto rivestito di formica con gli
spigoli tondi, scorniciato anche sul tondo?'
... ...
'Proviamo con l'altra domanda. Chi faceva le biciclette per la
FERRETTI ai tempi di Gosta Pettersen? Quello che vinse il Giro.'
'Le bici avevano le scritte FERRETTI.'
'Ma non le faceva mica la FERRETTI CUCINE!'
'Le facevano fare a Pontedera. da Zapier.'
'Ah, Piero Zaccagnini. Allora i telai li faceva Luigi Daccoirdi. Era
lui che le faceva per Piero.'
'Non mi dire! Hai conosciuto il Piero?'
'Certo. Mi ha fatto la prima bicicletta nel 1972. Era Daccordi, allora
a Capanne di Montopoli, che glie li faceva. Tubi Columbus, Campagnolo
Nuovo Record (o freni Universal per risparmiare 20.000lire, se uno era
propio in canna). '
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Moreno, se ne vuoi sapere di piu', telefona a Mauro Busdraghi, Cicli
Zapier, via Roma, Pontedera. In quel tempo lui era garzone di bottega;
poi dal Piero ha rilevato la figlia e il negozio. Dimenticavo: ha
anche imparato il mestiere da lui.
Da cotanto Maestro: bravo, orgoglioso, salace e ineguagliabile quanto
a loquacita' Un vero toscanaccio.
Sergio
Pisa
P.s. La mia, gloriosissima, Zapier rulla ancora alla grande.
Per chi volesse, oggi le ho fatto una foto da passerella.