Discussione:
Doping e cocaina
(troppo vecchio per rispondere)
Megalon AKA Pagliaccio B.
2005-10-22 15:17:13 UTC
Permalink
http://www.sportpro.it/doping/news/2005/10.htm

21 ottobre - DONATI, COCAINA HA POTENTE EFFETTO DOPANTE

ROMA - "La cocaina ha sicuramente un potente effetto dopante: in alcune
specialità sportive, dove serve, aumenta l'attenzione, la percezione
degli eventi e anche la sopportazione della fatica". Il professor Sandro
Donati, direttore della Metodologia dell'Allenamento nell'area della
Medicina e Scienza per lo Sport nel Coni, completa la denuncia
dell'ex-portiere Lamberto Boranga, che in una intervista all'Avvenire ha
denunciato il massiccio uso di cocaina da parte dei calciatori moderni.
Donati, per spiegare meglio l'effetto della cocaina, cita il grande
esperto francese Jean-Pierre de Mondenard, autore del 'Dictionnaire du
Dopage'. "Cocaina che però di solito non è usata da sola, ma in
combinazione con qualche altra sostanza", spiega Donati. "Non è una
sorpresa quello che dice Boranga e commette un errore chi distingue tra
sostanze dopanti e stupefacenti. Il confine è molto incerto e gli
stimolanti rientrano certamente nella prima categoria". Boranga ha anche
parlato di Gh e della "sospetta" crescita di Leo Messi, il talento
argentino del Barcellona. "Il Gh non può far aumentare l'altezza di un
adulto, ma di un adolescente si", dice ancora Donati. "Ma il Gh ha
effetti più generalizzati sulla forza muscolare, ha un effetto
anabolizzante. Ma, soprattutto, ha effetti molto negativi, come lo
sviluppo abnorme delle ossa, del cuore. Può portare danni alle
articolazioni e la deformazione spina dorsale. Il Gh si usa in tutti gli
sport". Secondo Donati, capofila in Italia della lotta al doping,
sconfiggere questo sistema non è semplice. "Perchè si tratta di un
sistema che educa i giovani all'ipocrisia. Basti pensare che passa la
versione che dice che tutto quello che non è considerato doping dalla
legge, è consentito".


21 ottobre - ORA IL MONDO DELLO SPORT SCOPRE CHE LA COCAINA VIENE
CERCATA SOLO IN GARA

ROMA - Anche questo fa parte della sciatta e poco conclusiva maniera di
affrontare il problema doping. Cambiano regole importanti, come quella
che obbliga i laboratori della Wada a cercare la cocaina solo in gara e
non durante gli allenamenti (il che vuol dire legittimarne l’uso fuori
dalle competizioni), ma non solo in pochi se ne accorgono, e nessuno ne
parla (con qualche eccezione: noi di SportPro lo abbiamo denunciato in
tempi non sospetti: all’inizio dell’anno) ma soprattutto nessuno muove
paglia per cercare di modificare tale assurdità. I fatti: da gennaio del
2005 la Wada nel suo aggiustare ondivago dei regolamenti antidoping
stabilisce che la cocaina va ricercata nei test antidoping solo durante
le competizioni. Adesso lo conferma in una intervista ad un quotidiano
anche Francesco Botrè, capo del laboratorio di Roma, uno dei più
efficienti e all’avanguardia del mondo in tema di antidoping: «Questa è
la legge e così si agisce. Fermo restando che stiamo parlando di una
droga la cui assunzione comporta rischi terribili e difficilmente
valutabili, perché variano da organismo ad organismo, parliamo di una
sostanza facilmente individuabile in un controllo antidoping. Lo sport
lascia all'atleta la libertà di poter sniffare lontano dalla
competizione. Quando arriva un campione in laboratorio, noi cerchiamo la
cocaina solo se il prelievo è stato fatto in gara. Non viene cercata, al
contrario, su un campione preso fuori competizione». Facile da
individuare ma non ricercata nelle circostanze in cui presumibilmente il
suo uso è più massiccio e "indicato". Cioè durante gli allenamenti e
fuori gara. Dopo la caffeina totalmente depenalizzata della Wada l’anno
precedente: non si cerca più neppure in gara (non a caso è tornata uno
dei prodotti più usato sul fronte delle sostanze che modificano la
prestazione); dopo l’altalena della stessa agenzia mondiale su alcuni
stimolanti (cosa che disorienta e accentua la confusione), ora anche la
cocaina, che diventa praticamente lecita fuori gara.
Qualcuno può dire: si sapeva, lo sport non sembra avere interesse ad
andare veramente a fondo nella lotta al doping, come prova l’ostinato
atteggiamento del sottosegretario Pescante, attuale membro del Cio, nel
voler ritoccare la legge 376/2000 proprio nell’aspetto che la rende più
efficace: la responsabilità penale dell’atleta. Ma c’è un altro aspetto
che andrebbe approfondito e che solleva dubbi. Il laboratorio di Roma,
infatti, è anche il laboratorio che opera in convenzione con il
Ministero della Sanità per i test antidoping. Tempo addietro la Cvd, la
commissione di vigilanza sulla legge antidoping, ha deciso di adottare
in larga parte se non proprio in toto la lista della Wada. Che cosa
accade adesso? Viene ricercata la cocaina fuori gara nei campioni Cvd,
oppure no? E’ stata modificata la convenzione oppure no? Un pizzico di
chiarezza non guasterebbe.
--
www.modesta.biciticino.ch
Il sito dedicato alla giovane ciclista lituana Modesta Vzesniauskaite
Federico Savini
2005-10-22 18:45:00 UTC
Permalink
Sicuramente, non essendo un biologo mi sbaglio.
Ma gli effetti della coca sui ciclisti non credo
che siano molto differenti dai tanti derivati delle
anfetamine che sono stati il pane quotidiano degli anni storici del
ciclismo.
La differenza rispetto agli ormoni attuali é che le varie bombe davano
la sensazione di non sentire la fatica o di essere supermen;
ma dal punto di vista fisico nulla cambiava.
quindi se da superman ti mancavano le gambe non si andava più avanti.

Fede
massimo
2005-10-22 18:54:46 UTC
Permalink
Post by Federico Savini
Sicuramente, non essendo un biologo mi sbaglio.
Ma gli effetti della coca sui ciclisti non credo
che siano molto differenti dai tanti derivati delle
anfetamine che sono stati il pane quotidiano degli anni storici del
ciclismo.
La differenza rispetto agli ormoni attuali é che le varie bombe davano
la sensazione di non sentire la fatica o di essere supermen;
ma dal punto di vista fisico nulla cambiava.
quindi se da superman ti mancavano le gambe non si andava più avanti.
Fede
non vorrei una cavalota ma mi sembra che la cocaina e le anfetamine
aumentino la frequenza cardiaca e quindi una maggiore sopportazione
allo sforzo.

Saluti dubbiosi.
posta Fabio Fabbri
2005-11-23 08:15:06 UTC
Permalink
La cocaina ha il solo effetto di influire negativamente sulla prestazione
dello sportivo !!!! Questo va chiarito sennò si rischia di fare confusione.
L a coca è un "vizio" vero e proprio legato alla necessità di socializzare,
proprio come il fumo o l'alcol, e come questi non ha altre conseguenze sulle
prestazioni sportive, se non di natura negativa. E' logico che la sua
assunzione lontano dalla gara tipo in discoteca aumenta la capacità di
socializzare e di creare empatia con il gruppo, ma il giorno dopo
dall'assunzione, il fisico è distrutto. Ad un atleta adulto ben allenato,
occorrono circa 3 , 4 giorni per assorbire i postumi di una sbornia,
infarcita da abuso di coca. Detto questo, la sua assunzione al fine di
migliorare la performance sportiva è na gran cazzata.

Ma pensate davvero che Marco Pantani dal 99 in poi abbia smesso di andare
perchè non si dopava più ?? Aveva smesso di andare perchè era caduto nella
trappola di quella merda, che assunta giornalmente ti taglia le gambe, e ti
leva il fiato in salita, e ti fa diventare paranoico. Detto questo ad onor
del vero devo aggiungere che MARCO PANTANI NON ERA MENO PULITO DI QUANTO NON
LO FOSSERO TUTTI I SUOI COLLEGHI, IL TEMPO GLI HA DATO RAGIONE, AIME' IN
RITARDO.

NEL GIUGNO DEL 99 CI VOLEVA QUALCUNO CHE AVESSE LA FORZA DI PRENDERLO PER
UN'ORECCHIA E PORTARLO AL TOUR E NON LASCIARLO PER TRE MESI A CESENATICO
PREDA, DEGLI APPROFITTATORI E DEI SIGNORI DELLA NOTTE CHE LO HANNO FATTO
DIVENTARE UN DROGATO !!!!!

SCUSATE LO SFOGO MA SE COSì FOSSE OGGI RACCONTEREMMO UN'ALTRA STORIA CON
BUONA PACE DEGLI IPOCRITI.
Post by Megalon AKA Pagliaccio B.
http://www.sportpro.it/doping/news/2005/10.htm
21 ottobre - DONATI, COCAINA HA POTENTE EFFETTO DOPANTE
ROMA - "La cocaina ha sicuramente un potente effetto dopante: in alcune
specialità sportive, dove serve, aumenta l'attenzione, la percezione degli
eventi e anche la sopportazione della fatica". Il professor Sandro Donati,
direttore della Metodologia dell'Allenamento nell'area della Medicina e
Scienza per lo Sport nel Coni, completa la denuncia dell'ex-portiere
Lamberto Boranga, che in una intervista all'Avvenire ha denunciato il
massiccio uso di cocaina da parte dei calciatori moderni. Donati, per
spiegare meglio l'effetto della cocaina, cita il grande esperto francese
Jean-Pierre de Mondenard, autore del 'Dictionnaire du Dopage'. "Cocaina
che però di solito non è usata da sola, ma in combinazione con qualche
altra sostanza", spiega Donati. "Non è una sorpresa quello che dice
Boranga e commette un errore chi distingue tra sostanze dopanti e
stupefacenti. Il confine è molto incerto e gli stimolanti rientrano
certamente nella prima categoria". Boranga ha anche parlato di Gh e della
"sospetta" crescita di Leo Messi, il talento argentino del Barcellona. "Il
Gh non può far aumentare l'altezza di un adulto, ma di un adolescente si",
dice ancora Donati. "Ma il Gh ha effetti più generalizzati sulla forza
muscolare, ha un effetto anabolizzante. Ma, soprattutto, ha effetti molto
negativi, come lo sviluppo abnorme delle ossa, del cuore. Può portare
danni alle articolazioni e la deformazione spina dorsale. Il Gh si usa in
tutti gli sport". Secondo Donati, capofila in Italia della lotta al
doping, sconfiggere questo sistema non è semplice. "Perchè si tratta di un
sistema che educa i giovani all'ipocrisia. Basti pensare che passa la
versione che dice che tutto quello che non è considerato doping dalla
legge, è consentito".
21 ottobre - ORA IL MONDO DELLO SPORT SCOPRE CHE LA COCAINA VIENE CERCATA
SOLO IN GARA
ROMA - Anche questo fa parte della sciatta e poco conclusiva maniera di
affrontare il problema doping. Cambiano regole importanti, come quella che
obbliga i laboratori della Wada a cercare la cocaina solo in gara e non
durante gli allenamenti (il che vuol dire legittimarne l’uso fuori dalle
competizioni), ma non solo in pochi se ne accorgono, e nessuno ne parla
(con qualche eccezione: noi di SportPro lo abbiamo denunciato in tempi non
sospetti: all’inizio dell’anno) ma soprattutto nessuno muove paglia per
cercare di modificare tale assurdità. I fatti: da gennaio del 2005 la Wada
nel suo aggiustare ondivago dei regolamenti antidoping stabilisce che la
cocaina va ricercata nei test antidoping solo durante le competizioni.
Adesso lo conferma in una intervista ad un quotidiano anche Francesco
Botrè, capo del laboratorio di Roma, uno dei più efficienti e all’avanguardia
del mondo in tema di antidoping: «Questa è la legge e così si agisce.
Fermo restando che stiamo parlando di una droga la cui assunzione comporta
rischi terribili e difficilmente valutabili, perché variano da organismo
ad organismo, parliamo di una sostanza facilmente individuabile in un
controllo antidoping. Lo sport lascia all'atleta la libertà di poter
sniffare lontano dalla competizione. Quando arriva un campione in
laboratorio, noi cerchiamo la cocaina solo se il prelievo è stato fatto in
gara. Non viene cercata, al contrario, su un campione preso fuori
competizione». Facile da individuare ma non ricercata nelle circostanze in
cui presumibilmente il suo uso è più massiccio e "indicato". Cioè durante
gli allenamenti e fuori gara. Dopo la caffeina totalmente depenalizzata
della Wada l’anno precedente: non si cerca più neppure in gara (non a caso
è tornata uno dei prodotti più usato sul fronte delle sostanze che
modificano la prestazione); dopo l’altalena della stessa agenzia mondiale
su alcuni stimolanti (cosa che disorienta e accentua la confusione), ora
anche la cocaina, che diventa praticamente lecita fuori gara.
Qualcuno può dire: si sapeva, lo sport non sembra avere interesse ad
andare veramente a fondo nella lotta al doping, come prova l’ostinato
atteggiamento del sottosegretario Pescante, attuale membro del Cio, nel
voler ritoccare la legge 376/2000 proprio nell’aspetto che la rende più
efficace: la responsabilità penale dell’atleta. Ma c’è un altro aspetto
che andrebbe approfondito e che solleva dubbi. Il laboratorio di Roma,
infatti, è anche il laboratorio che opera in convenzione con il Ministero
della Sanità per i test antidoping. Tempo addietro la Cvd, la commissione
di vigilanza sulla legge antidoping, ha deciso di adottare in larga parte
se non proprio in toto la lista della Wada. Che cosa accade adesso? Viene
ricercata la cocaina fuori gara nei campioni Cvd, oppure no? E’ stata
modificata la convenzione oppure no? Un pizzico di chiarezza non
guasterebbe.
--
www.modesta.biciticino.ch
Il sito dedicato alla giovane ciclista lituana Modesta Vzesniauskaite
Manomano
2005-11-23 11:13:20 UTC
Permalink
Post by posta Fabio Fabbri
La cocaina ha il solo effetto di influire negativamente sulla
prestazione dello sportivo !!!!
???
--
www.ultimokilometro.com
Consigli, insulti e altre amenità mandatele qui ***@ultimokilometro.com
posta Fabio Fabbri
2005-11-23 15:38:04 UTC
Permalink
Dovevi quotare anche il resto visto che c'eri !!!!!!
Post by Manomano
Post by posta Fabio Fabbri
La cocaina ha il solo effetto di influire negativamente sulla
prestazione dello sportivo !!!!
???
--
www.ultimokilometro.com
Manomano
2005-11-23 18:29:43 UTC
Permalink
Post by posta Fabio Fabbri
Dovevi quotare anche il resto visto che c'eri !!!!!!
???
Sei tu quello che non sa quotare...
--
www.ultimokilometro.com
Consigli, insulti e altre amenità mandatele qui ***@ultimokilometro.com
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